Nome: Alborella (Alburnus alborella )
Famiglia: Cyprinidae
Nomi dialettali: àola, àgola.
Morfologia e dimensioni Questa specie di piccole dimensioni si presenta di un colore argenteo lungo i fianchi e grigio verdastro sul dorso. Possiede un corpo slanciato, ricoperto da piccole scaglie. La testa è di piccole dimensioni, l’occhio è grande e la bocca è obliqua. Tutte le pinne sono molto ben sviluppate. La pinna caudale è forcuta con estremità appuntite. Di solito la vita media di questo pesce si aggira intorno ai 9/10 anni. La taglia media è intorno ai dieci dodici centimetri. In passato i pescatori che ne catturavano esemplari con dimensioni superiori ai dieci centimetri. Il peso massimo che può raggiungere questo piccolo pesce è intorno ai sessanta grammi. E’ comunque presente in gran parte del territorio europeo dalla Francia fino ai monti Urali. L’alborella si trova nei grandi laghi subalpini dove vive in branchi che spesso raggiungo dimensioni ragguardevoli. Alimentazione: La sua dieta è costituita in prevalenza da piccole larve, insetti, microrganismi, alghe e detriti organici. Riproduzione Il periodo riproduttivo parte da maggio a giugno fino ad agosto e si svolge in due o tre ondate successive sui bassi fondali sabbiosi o ghiaiosi con una punta massima tra i primi giorni e la metà di luglio. Le uova sono piccole e deposte prevalentemente di notte o nelle ore prossime all’imbrunire. Si stima che possano essere in numero anche superiore alle 250.000 unità per chilogrammo di peso. La schiusa avviene in 4 o 5 giorni alla temperatura di circa 20 °C. L’alborella è utilizzata anche come esca viva nella pesca del persico, del luccio, della trota e di altri pesci suoi predatori. Nel lago di Garda è sempre stata oggetto di importanti catture anche durante il periodo riproduttivo. Insieme all’agone fu, per molto tempo, alla base dell’alimentazione quotidiana delle genti gardesane. Il piatto più importate con questo pesce è bigoli con le àgole